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Windows Vista lento a copiare i file sulla rete – Parte 3

Nonostante in un precedente post abbia, con troppa fiducia, dichiarato che il problema di lentezza nella copia dei file sulla rete da parte di Windows Vista fosse risolto, ho dovuto cercare ancora parecchio per trovare una soluzione al problema che ancora affligge il mio pc.

La lentezza è indipendente dal metodo utilizzato – copia/incolla, un taglia/incolla, un “Invia a…” ecc. – e si verifica non solo durante la copia dei file attraverso risorse di rete, ma anche copiando file attraverso cartelle locali sullo stesso hard disk, su diversi hard disk locali o, ancora, copiando file verso chiavette USB o altri dispositivi rimovibili. A volte, se i file soggetti a copia sono immagini o foto, Windows Vista sembra voler generare le anteprime o convalidare il DRM per ogni file che sta per copiare/spostare/eliminare prima di eseguire effettivamente l’operazione.

Non sembra tuttavia che sia stata individuata una causa definitiva per questa lentezza e Microsoft non ha certamente aiutato i propri utenti nel cercare di risolvere il problema. Ho sperimentato dunque diversi metodi, trovati nelle varie ricerche sul web, per cercare di risolvere il problema anche se, devo dirlo, dai commenti che ho trovato, funzionano correttamente su alcuni sistemi e su altri no. Come detto poi Windows Vista SP1 ha certamente migliorato le cose anche se attualmente le performance nella copia file sono molto lontane da quelle che sperimentavo sul mio pc quando vi era montato Windows XP.

Soluzione 1: KB938979 Vista Performance Update

Una delle due patch di aggiornamento rilasciate da Microsoft per Vista riporta nei sintomi il fatto che il tempo previsto per l’operazione di copia impieghi molto tempo per essere calcolato e visualizzato. Oltre a cio’ la patch KB938979 risolve diversi altri problemi legati alla performance di Windows Vista.

Soluzione 2: KB931770 Hotfix

Un altro aggiornamento ufficiale di Microsoft è la hotfix KB931770 il cui scopo è quello di risolvere un errore che blocca la procedura di calcolo del tempo rimanente durante la copia di un file. Questa hotfix è stata inclusa nel Service Pack 1 per Windows Vista.

Soluzione 3: Disabilitare “Compressione Differenziale Remota” (RDC)

Il servizio di Compressione Differenziale Remota consente la sincronizzazione dei dati con un’origine remota utilizzando tecniche di compressione che minimizzano l’utilizzo di banda sulla rete. La disabilitazione di questo servizio può essere la soluzione alla lentezza sperimentata nella copia dei file.

Come disabilitare il servizio di “Compressione Differenziale Remota” in Windows Vista

  1. Accedete al Pannello di Controllo di Windows Vista
  2. Aprite il componente Programmi e Funzionalità.
  3. Cliccate sul link “Attivazione o Disattivazione delle funzionalità di Windows
  4. Togliete la spunta da “Compressione Differenziale Remota
  5. Salvate cliccando sul bottone OK.
  6. Attendete che la caratteristica venga disattivata.
  7. Al termine riavviate il computer.

Soluzione 4: Disabilitare TCP/IP “Receive Window Auto-Tuning” e/o  “Receive Side Scaling”

La funzionalità di TCP AutoTuning è una nuova caratteristica di Windows Vista che ottimizza la finestra di ricezione TCP per ogni connessione di rete al fine di ottimizzare la velocità di upload/download. Il servizio Receive Side Scaling (RSS) consente invece di distribuire il carico di rete proveniente da un adattatore di rete su diverse CPU. Tuttavia queste nuove caratteristiche non si comportano sempre come dovrebbero e molti utenti hanno dovuto disabilitare queste funzionalità per risolvere problemi legati alla velocità di download in multi-thread ed altri problemi legati alla navigazione sul web. La disabilitazione può anche migliorare le prestazioni di copia dei file sulla rete.

Come disabilitare queste caratteristiche in Windows Vista

  1. Aprire un prompt dei comandi con privilegi di amministratore.
  2. Inserite i seguenti comandi, uno alla volta, e premete Enter per ognuno (il secondo comando è facoltativo):

    netsh interface tcp set global autotuninglevel=disabled
    netsh interface tcp set global rss=disabled

  3. Riavviate il computer.

Soluzione 5: Utilizzate metodi alternativi per copiare o spostare i file

Le operazioni sui file con Windows Vista attraverso Windows Explorer potrebbero avere dei problemi, ma questi non si verificano con altre utilità che arrivano preinstallate con Windows Vista. Ad esempio l’utilità Robocopy è un’utilità da riga di comando per copiare i file in modo efficace e veloce.
Altri comandi standard come “xcopy” e “copy” da riga di comando eseguono l’operazione in modo estremamente veloce.

Soluzione 6: Disabilitate Windows Search

Questo metodo non garantisce nulla ma provarlo non costa nulla. Aprite il componente di gestione dei Servizi dal pannello di controllo di Windows Vista (oppure eseguite direttamente il comando services.msc). Ricercate il servizio Windows Search e modificate il Tipo di Avvio su Disabilitato.

Soluzione 7: Disabilitate i servizi di Indicizzazione

Analogamente alla soluzione precedente potete provare a disabilitare i servizi di indicizzazione per determinati percorsi utilizzando il modulo “Opzioni di Indicizzazione” che trovate nel pannello di controllo. In alternativa potete disattivare completamente l’indicizzazione per determinate unità disco o cartelle semplicemente esaminandone le Proprietà.

Soluzione 8: Disabilitate la generazione delle anteprime

Quando aprite una cartella con Explorer il sistema genera automaticamente delle miniature di anteprima per quasi tutti i tipi di file. Questa tecnica può rallentare notevolmente le operazioni sui file specialmente quando si vogliono cancellare dei file. Questo perchè lo stupido Vista cerca di creare le anteprime prima di cancellare i file richiesti. Per disabilitare la generazione delle anteprime accedere alle opzioni di visualizzazione cartella e mettere la spunta in corrispondenza di “Mostra sempre le icone, mai le anteprime

Soluzione 9: Disabilitate il supporto IPv6

Per impostazione predefinita Windows Vista abilita il supporto al protocollo IP versione 6 (IPv6). Se non prevedete di utilizzare IPv6 potete disabilitare questa caratteristica per vedere se il problema di lentezza nella copia dei file viene risolto. Per disabilitare IPv6 aprite il pannello delle proprietà della vostra connessione di rete e togliete la spunta da “Protocollo Internet versione 6 (TCP/IPv6)”.

Soluzione 10: Aggiornamento driver

Driver vecchi o non più compatibili possono essere la causa della lentezza nella copia dei file. Per questo motivo una delle cose migliori da fare è verificare sul sito del produttore della vostra motherboard se sono disponibili aggiornamenti del bios o dei driver per i vari chipset. Analogo discorso va fatto per i driver delle schede di rete: molto spesso infatti Windows Vista installa driver generici Microsoft per l’adattatore di rete quando invece sono disponibili driver specifici rilasciati dal produttore.

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Bene l’IVA al 20% sull’abbonamento SKY

Egr. On. Presidente,
Le scrivo per manifestarle tutto il mio appoggio alla proposta che vedrebbe portata l’aliquota IVA, applicata ai servizi televisivi a pagamento via satellite, dal 10% al 20%.

Come tutti gli aumenti di imposizione, che hanno diretto effetto sui consumi, questa misura risulterà sicuramente impopolare, ma non posso fare a meno di considerare alcuni aspetti che la rendono opportuna se non addirittura dovuta.

Il primo aspetto è da riferirsi alla presenza di un’aliquota agevolata al 10% su detti servizi. Perchè ? Forse che l’abbonamento a SKY costituisce bene di prima necessità come il pane ? Non lo credo proprio.
E’ tempo quindi che il consumatore abbia percezione di cosa è veramente necessario e cosa non lo è, interrompendo quella continua catena di lagnanze che non gli fa accettare una situazione economica e sociale profondamente cambiata nella quale non più tutto è possibile.
La quasi totalità degli acquisti di consumo è soggetto ad una aliquota del 20%. Ben venga che questa venga applicata anche ad un servizio che può definirsi solo voluttuario. Di certo un aumento del costo finale per l’utenza non potrà essere considerato lesivo dei diritti del cittadino ad una informazione pluralista.

Passando a considerare poi l’impatto che questa misura potrà avere sull’azienda SKY davvero faccio fatica a pensare, o immaginare, che questo potrà essere catastrofico per le sorti dell’iniziativa Murdock in  Italia. I motivi di questo pensiero sono presto detti. Innanzitutto, come detto sopra, sono convinto del fatto che chi oggi può permettersi un abbonamento SKY (io sono tra questi) non verrà certo turbato da un aumento del costo dell’abbonamento nell’ordine di 40~50 Euro all’anno. Personalmente, ma questo esula dall’analisi che vi sto proponendo, ritengo invece uno scandalo che l’abbonamento a SKY abbia un costo così elevato in funzione dell’aumentato (a dismisura) volume pubblicitario che si sopporta sui canali SKY. Questo eventualmente potrebbe essere motivo di recesso dal contratto, non già l’aumento dell’aliquota IVA.
Un banale calcolo matematico di scorporo dell’IVA, poi, rivela che se l’azienda SKY volesse mantenere invariato il prezzo finale pagato dai propri abbonati dovrebbe ridurre il costo dell’abbonamento solo del 8,33%. Questo mi porta a due conclusioni. La prima riguarda un comportamento “responsabile” che dovrebbe tenere l’azienda nei confronti della propria clientela e del paese Italia proponendo una leggera riduzione dei propri prezzi (la crisi dei consumi in corso sta portando ad una riduzione dei prezzi generalizzata mentre SKY, di fatto monopolista nel proprio ambito, al contrario li aumenta) evitando quindi di scaricare in toto sui consumatori l’effetto dell’aumentata imposizione IVA.
La seconda considerazione deriva dagli annunci della prima ora proprio dell’azienda “colpita” la quale, con grande enfasi di marketing, avrebbe  proposto di farsi carico dell’imminente aumento. Sono sufficientemente cresciuto per comprendere che nessuno regala nulla per nulla: se l’azienda può permettersi di sostenere l’onere di una riduzione del 8.33% nelle proprie formule di abbonamento certamente allora gode di marginalità ben superiori che, per quanto mi riguarda, sono assolutamente ingiustificate dalle condizioni contingenti di mercato ed ottenute grazie alla totale assenza di offerta concorrente.
Senza contare, ed i dirigenti dell’azienda ben lo sanno, dell’enorme beneficio di marketing che questa iniziativa potrebbe apportare.

Concludo ricordando che SKY ha goduto di una imposizione IVA c.d. “agevolata” in funzione di premesse iniziali non completamente rispettate (vedasi anche decoder unico). Ritengo, dato il successo della televisione via satellite, che tale “agevolazione” non abbia più ragione di essere e anzi sia meritorio che eventuali benefici possano essere trasferiti ad altri settori ben più in difficoltà, se non in crisi piena. Non dimentico poi che la stessa azienda di Murdock ha goduto (o forse gode ancora ?) di importanti benefici legati alla produzione ed invio della propria rivista, considerata, davvero non mi capacito del come, “prodotto editoriale” quando in realtà altro non è che il catalogo programmi.

Di questo, credo, dovrebbe occuparsi l’Opposizione di Governo cercando di apportare migliorie e nuove proposte invece di blaterare invano su conflitti di interessi, che, seppure presenti, non sono l’argomento sui cui far convergere le iniziative politiche che dovrebbero alleviare le sorti di un paese, il nostro, così in difficoltà.

Concludo ringraziando per il tempo accordatomi e mi permetto augurarLe ogni miglior prosieguo della Sua attività.

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Facebook e Berlusconi

Segnalato da un’articolo de “Il Giornale” sono andato a curiosare in un gruppo di facebook che esprime il proprio desiderio di veder fisicamente eliminato dalla faccia della terra, dopo innumerevoli torture, l’attuale Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi.

Francamente rimango allibito dalla virulenza e dalla stupidità di tanti commenti letti nonchè dalla completa insipienza dell’introduzione al gruppo lasciata dai qualificatissimi amministratori. I normali limiti dell’ars delatoria vengono abbondantemente superati con dichiarazioni di odio cieco e profondo, senza alcuna analisi critica neppure suffragato da una seppur minima conoscenza della storia italiana. L’orrendo papocchio introduttivo con il quale si condannano genericamente fascismo, comunismo, capitalismo e chi più ne ha più ne metta, non giustifica, a mio parere, nemmeno minimamente l’odio verso il Berlusconismo (ma esiste ?) e le sue apparenti malefatte.

Se da un lato posso essere d’accordo su un eccessivo protagonismo del Premier che più di una volta si è speso per proteggere propri interessi, non posso certo concordare sull’idea che causa dei mali italiani sia solo e soltanto lui. Piuttosto inviterei gli aderenti a quel gruppo (ed altri di identico tenore) a riflettere sul modo in cui la loro apparente lotta politica si concentri solo ed esclusivamente sulla persona piuttosto che sulle reali ragioni del dissesto italico. Dissesto che viene da lontano, nel quale tutti i colori politici hanno affondato le radici con politiche clientelari, di malversazione e concussione. Dissesto che oggi viene innalzato da tutta l’opposizione a migliore condizione possibile rispetto al, magari rozzo, ma pur sempre tentativo di cambiamento. E così le manifestazioni studentesche protestano (sanno davvero contro cosa ?) purchè tutto rimanga com’è, i sindacati e i lavoratori continuano a protestare affinchè Alitalia continui bellamente a mangiarsi 2.3 milioni di euro al giorno, gli statali inveiscono contro le politiche antifannulloni, e si scende in piazza per protestare: contro chi e contro cosa è poco importante.

In questo clima di totale ignoranza politica e sociale siamo ormai con le chiappe per terra grazie soprattutto a coloro che pensano che lo stipendio sia un diritto insindacabile dell’Uomo mentre il Lavoro ( con la L maiuscola ) vada pagato a parte.

Altro che Berlusconi.

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